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domenica 9 ottobre 2016

Laviano: il Villaggio Antistress

ponte tibetano laviano

La rinascita del comune più colpito dal terremoto



Nell’alta Valle del Sele (Salerno) al confine con la Basilicata, esiste una vera e propria città di legno che ospita poco meno di 1500 abitanti.
Un territorio immerso nel verde, a 475 metri sul livello del mare, oggi meta di turisti attirati soprattutto dalla gran quiete e dalla montagna che offre due parchi per lo svago ed il relax.
Un luogo straziato dal terremoto, dove non esisteva più nulla a causa della natura furiosa che si scatenò 36 anni fa.
Dove la gente aveva perso tutto, ma che oggi  è diventato un fiore all’occhiello della nostra regione Campania.
Sì, perché si tratta di un luogo che grazie alla indescrivibile ed infinita forza dei suoi abitanti, è riuscito a rinascere dalla polvere, creando un prodotto turistico e culturale, degno dei migliori esempi di Marketing Territoriale che abbiamo in Italia.
L’idea del Villaggio Antistress - e quindi di conferire al luogo una certa identità - nasce dal riutilizzo delle casette di legno prefabbricate, che al tempo furono utilizzate dai cittadini per adeguarsi al dopo terremoto e che oggi rappresentano una maniera alternativa di fare ospitalità, attraverso delle costruzioni finemente realizzate e curate nei dettagli.
È così che si afferma la voglia di fare di questo luogo un simbolo del buon vivere, di quiete e tranquillità. Quasi come ad esorcizzare la sciagura, il caos, causati dalla natura.
Con un investimento mensile di una cifra davvero irrisoria, circa 500 casette di legno, denominate Rubner e Valentino, possono essere affittate per una rilassante ed appassionante esperienza capace di soddisfare tutti i sensi.
La natura, che sappiamo bene essere tanto meravigliosa quanto inconsapevolmente crudele, è uno dei presupposti fondamentali del villaggio che potremmo definire uno scrigno di tesori, per chi la ama.
La principale attrazione del paese è il "ponte tibetano di Laviano", che si trova a due passi dal castello medievale.
Il ponte è sospeso a circa 80 metri d'altezza ed è lungo circa 90 metri. È situato in uno dei punti più stretti del "Vallone delle Conche" a una quota di circa 512 metri.
Noi di Campania da vivere lo abbiamo attraversato per voi. Per vedere il video cliccate Qui


Non si tratta dell’unico elemento però, che mette a stretto contatto con la natura chi decide di recarsi a Laviano, perché questo luogo di meraviglie ospita foreste, aree protette, cascate, alberi secolari, torbiere e caverne.
Da buoni campani, ovviamente è inconcepibile immaginare una località che ci appartiene, priva di un’ottima tradizione gastronomica.
Le specialità del luogo sono davvero tante, ma è doveroso segnalare il caciocavallo podolico silano, l’olio extravergine delle colline salernitano, D.O.P., i  prodotti del sottobosco, i funghi, il tartufo. Tutte prelibatezze che è possibile gustare solo se ci si reca a Laviano, oppure se si sceglie di recarsi alla sagra che si tiene ogni anno dal 13 al 15 agosto.
Noi di Campania da vivere vi esortiamo a scoprire un luogo davvero magico e ricco di forza e pace allo stesso tempo.

Fateci sapere come sarà la vostra esperienza a Laviano!